Atlante Linguistico ed Etnografico del Piemonte Occidentale
Regione Piemonte Dipartimento di Studi Umanistici Università degli Studi di Torino

Il progetto

La ricerca

Le inchieste hanno riguardato 42 località del Piemonte Occidentale. La rete dei punti di inchiesta è costituita da almeno una località per ciascuna delle valli in qualche misura interessate dalla parlate galloromanze. In alcune vallate particolarmente estese, o cruciali per l'incontro tra varietà diverse (come è ad esempio nel caso della Valle di Susa, con i punti 330, 340, 350, 360, 380 e 390), la rete si infittisce. Fanno inoltre parte della stessa rete alcune località linguisticamente galloitaliche e territorialmente pianigiane o collinari (si vedano sulla carta tutti i codici inizianti con lo 0), svolte come riferimento culturale e linguistico. Un unico punto (021 Tenda) si trova al di fuori dei confini amministrativi italiani.

Le inchieste sono state effettuate da 32 raccoglitori, per quanto possibile appartenenti agli ambienti indagati o loro buoni conoscitori, che hanno intervistato più di 200 parlanti nativi.
I rilievi sono stati condotti secondo la tecnica della "conversazione guidata", seguendo la traccia di un questionario di circa 6.000 domande specificamente mirate alla ricostruzione della vita e del lavoro tradizionali in ambiente alpino.
Le inchieste hanno prodotto più di 1.000 ore di registrazione sonora: grazie alla tecnica di rilevamento, non solo risposte puntuali ma anche etnotesti.

Per ogni località i raccoglitori hanno raccolto anche notizie socio-ambientali, culturali, demografiche e hanno compilato una scheda biografica degli informatori.

Nel corso delle inchieste è stata infine raccolta anche una ricca documentazione fotografica e iconografica (fotografie e disegni).

L'elaborazione dei materiali

I materiali linguistici registrati in ciascuna inchiesta sono stati in primo luogo trascritti dallo stesso raccoglitore sulle pagine del questionario utilizzando una grafia fonetica. In particolare, proponendosi l'ALEPO in una linea di continuità con gli Atlanti regionali francesi, il sistema adottato è stato quello della tradizione geolinguistica d'Oltralpe (ALF-Rousselot).

Gli etnotesti sono stati trascritti a parte e delle loro parti in patois è stata effettuata (anche con la collaborazione degli informatori) una accurata traduzione.

Sulle stesse pagine del questionario i raccoglitori hanno riportato anche gli eventuali schizzi o disegni raccolti durante le inchieste.

La documentazione etnografica è stata inserita in schede che forniscono di ogni oggetto una accurata descrizione e illustrazione.
Attualmente le schede compilate sono circa 3.000.

Nel 1991, terminati i rilievi e le trascrizioni delle inchieste, sono iniziate le lunghe operazioni di verifica dei materiali; nel frattempo è stata avviata l'informatizzazione del progetto ALEPO con la progettazione di una banca dati per l'archiviazione e il trattamento elettronico dei materiali.

Le operazioni di informatizzazione riguardano in primo luogo il Questionario e nel 1993 ne viene pubblicata una edizione definitiva, corredata da una serie di indici gestiti automaticamente tra i quali, di particolare utilità, un indice lemmatizzato.

Nello stesso periodo viene iniziata l'archiviazione di dati bibliografici relativi all'area dell'ALEPO. Nel 1999 viene pubblicato, a cura di Paola Tirone, il primo volume della bibliografia generata da questo archivio.
Ad esso seguiranno aggiornamenti periodici.

Negli anni successivi viene avviata la progettazione dell'archivio informatizzato sia dei dati informativi sulle inchieste (cronologia, località, informatori, eccetera) sia dei materiali linguistici con la scelta del database di gestione Microsoft Access®.
Nel 1997 è disponibile il prototipo del programma di caricamento (con un font appositamente disegnato).
Dopo un periodo di messa a punto del software, nel 1998 inizia il caricamento dei materiali relativi al "mondo vegetale" (prodotti da circa 600 domande del Questionario), scelto per il primo volume dell'Atlante.

Nel 2003 esce il volume di Presentazione e guida alla lettura in cui, oltre alla prefazione di Corrado Grassi, vengono riassunti i presupposti scientifici e metodologici dell'Atlante e del suo sviluppo, i criteri linguistici e informativi su cui si basano l'archivio informatizzato e la lettura dei dati ed infine le informazioni essenziali sulle inchieste, sugli informatori e sui 42 punti indagati.

Nel 2004 è stato pubblicato il modulo "pilota" I-III dedicato ai nomi dialettali di funghi e licheni. È stata pubblicata cartaceamente una scelta di 23 carte linguistiche, mentre nel cd allegato sono proposte altre 60 voci che completano il quadro informativo sulle risposte ottenute nei 42 punti.

Negli anni successivi i lavori sono proseguiti con la pubblicazione di altri volumi dell'Atlante.