Atlante Linguistico ed Etnografico del Piemonte Occidentale
Regione Piemonte Dipartimento di Studi Umanistici Università degli Studi di Torino

Notiziario

Stato dei lavori

Notiziario dell'Atlante linguistico ed etnografico del Piemonte occidentale. Relazione tecnico-scientifica sullo stato dei lavori (Situazione al 31.12.2014)

Nel corso del 2014 tutta la Redazione dell’ALEPO è stata impegnata nelle operazioni di verifica e preedizione dei dati per il volume V dell’Atlante.

1. Bilancio dell’anno 2014

Nel corso dell’anno, come già in parte anticipato nella precedente relazione [1], tutta la Redazione dell’ALEPO nelle sue diverse componenti è stata impegnata nelle operazioni di verifica e preedizione dei dati per il volume V, Spazio e tempo, dell’Atlante.

La compagine redazionale, sempre guidata come Capiredattori da Monica Cini e Riccardo Regis, ha visto nel mese di gennaio 2014 l’ingresso di Paolo Benedetto Mas come dottorando borsista del XXIX ciclo. Inoltre, grazie al contributo regionale, hanno potuto essere nuovamente assegnate (fino al dicembre 2014) due borse di addestramento alla ricerca, a Silvia Giordano e a Carlotta D’Addario (dottorande del XXVIII ciclo, senza borsa) e inoltre ha potuto essere stipulato un ulteriore contratto a Nicola Duberti per verifiche su materiali risultati particolarmente critici.

Grazie a queste collaborazioni, nel corso del 2014 i lavori redazionali per il trattamento dei materiali dei due moduli Spazio e tempo hanno potuto proseguire con un buon ritmo, con il completamento dell’immissione dei dati e la loro verifica.

Sono proseguite inoltre, nello stesso periodo e insieme ai tecnici del CISI (Centro Interstrutture di Servizi Informatici e Telematici per le Facoltà Umanistiche dell’Università di Torino [2]), le analisi per la riprogettazione, che si sta rivelando più complessa del previsto, della nostra Banca dati. Allo studio, ma con delle esigenze specifiche soprattutto sul versante della grafica che non potranno essere soddisfatte dai tecnici del CISI, anche la completa ristrutturazione del sito WEB dell’ALEPO, ormai obsoleto, del quale vanno rinnovati sia gli aspetti tecnici e formali sia i contenuti anche in vista di un futuro, e sempre più probabile, inserimento in rete dello stesso Atlante.

2. Stato dei lavori e programmazione per l’anno 2015


Anche nei primi mesi del 2015 le attività per il volume V sono proseguite regolarmente, secondo le modalità previste da un metodo di lavoro ormai consolidato, a partire dalla ricollocazione delle cosiddette “note speciali”, fino all’individuazione delle diverse “voci” dei due moduli (che si prevedono attorno alle 400) del volume.

Ciascuna di esse sarà quindi in seguito assegnata a un redattore che ne curerà le diverse fasi di redazione, dall’unificazione del corredo informativo e la verifica dell’apparato di note, alla stesura delle note introduttive, alle procedure per l’indicizzazione.

Riguardo alla redazione, le due borse di formazione per Carlotta D’Addario e Silvia Giordano hanno potuto essere rinnovate fino al mese di giugno 2015; per il resto dell’anno per garantire ancora all’ALEPO la loro collaborazione di redattrici almeno per un breve periodo, verrà stipulato grazie a una integrazione di contributo ricevuta dalla regione, un contratto di prestazione occasionale.

A conferma che il 2015 è destinato ad essere per la nostra ricerca un anno molto critico, va segnalato che purtroppo il 17 aprile è avvenuto un grave fatto (di cui è ancora impossibile misurare l’effettiva portata nel tempo) che ha bruscamente interrotto il normale svolgersi dei lavori e cioè la chiusura improvvisa e drastica, per motivi di sicurezza, del palazzo in cui ha sede la redazione dell’ALEPO, il cosiddetto “Palazzo Nuovo” di via S. Ottavio 20. Per otto settimane da quel giorno l’impossibilità totale di accedere ai locali ha impedito evidentemente non solo di utilizzare il PC su cui risiede la nostra Banca dati ma perfino di recuperare i materiali essenziali per la prosecuzione delle attività redazionali, che hanno potuto svolgersi dunque solo molto parzialmente, grazie a quanto i redattori erano riusciti a portare con sé al momento dell’improvvisa evacuazione dal palazzo.
In seguito, solo all’inizio del mese di luglio, è stata individuata per l’ALEPO una sede provvisoria, presso la quale è stata riallocata parte delle attrezzature e dell’archivio, sono state ricavate alcune postazioni di lavoro (una sola però al momento per lavorare sulla Banca dati) e si è potuto parzialmente e lentamente riprendere l’attività.

Riavviate, al momento in cui si scrive questa nota, appunto le più essenziali e urgenti attività redazionali per il volume in lavorazione dell’Atlante, rimangono pesanti ombre su un reale ritorno alla normale routine di lavoro nel corso del 2015 e inoltre grosse preoccupazioni per i preziosi materiali che l’ALEPO è stato costretto, per il momento, a lasciare nelle stanze di via S. Ottavio 20, nell’impossibilità di trasportare e di ospitare nella sede provvisoria tutto il consistente archivio sonoro originale (cassette analogiche con le registrazioni integrali delle inchieste e loro copia digitalizzata su CD-Rom) e il complesso dei materiali fotografici (schede etnofotografiche, negativi, ecc.); oltre naturalmente a buona parte del piccolo patrimonio bibliografico di lavoro, a tutto l’archivio che raccoglie la documentazione relativa al progetto ALEPO dai suoi inizi e infine a parte cospicua delle attrezzature informatiche.

Da sottolineare che naturalmente anche il CISI, la cui sede si trova al VI piano dello stesso palazzo, è stato coinvolto nella vicenda e le sue attività (compresa la gestione del server cui anche l’ALEPO fa capo) da aprile si possono svolgere, anche per dispersione dei suoi addetti in sedi diverse, solo parzialmente, con interventi a distanza e compatibilmente con la mancanza della strumentazione adeguata. È dunque evidente che tutte le attività in corso e previste dall’accordo tra questo centro e l’ALEPO, particolarmente quelle relative allo sviluppo della nostra Banca dati, non hanno potuto che subire un drastico ridimensionamento e rallentamento.

Questo lo scenario attuale, che rende particolarmente difficile per l’ALEPO, insieme alle incertezze finanziarie fattesi sempre più acute, la programmazione del suo lavoro. In particolare è impossibile prevedere al momento i tempi per il completamento del volume V e per i suoi sbocchi editoriali.

I Responsabili della ricerca, mentre ringraziano sia il Dipartimento di Studi Umanistici sia gli uffici competenti della sede centrale dell’Ateneo per la sensibilità dimostrata nel provvedere per il cantiere dell’ALEPO una riallocazione provvisoria, auspicano una sua almeno relativa stabilizzazione che permetta di radunare e di conservare in sicurezza, nell’attesa del rientro a Palazzo Nuovo, tutti i materiali prodotti dalla ricerca e quelli necessari alla prosecuzione del progetto.

I Responsabili scientifici dell’ALEPO
SABINA CANOBBIO e TULLIO TELMON


[1] Notiziario dell’Atlante Linguistico ed Etnografico del Piemonte Occidentale. Relazione tecnico scientifica sullo stato dei lavori (Situazione al 31.12.2013), «Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano», III serie, n. 37, 2013, pp. 209-212.

[2] Con il quale è stata stipulata e finanziata due anni fa, come riferito nella relazione pubblicata sul BALI n. 36, una convenzione.

Canobbio, S. - Telmon, T., Notiziario dell'Atlante linguistico ed etnografico del Piemonte occidentale. Relazione tecnico-scientifica sullo stato dei lavori (Situazione al 31.12.2014), in «Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano», III, 38 (2014), pp. 235-239.

Consulta le relazioni degli anni passati

Canobbio, S. - Telmon, T., Notiziario dell'Atlante linguistico ed etnografico del Piemonte occidentale. Relazione tecnico-scientifica sullo stato dei lavori (Situazione al 31.12.2013), in «Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano», III, 37 (2013), pp. 209-212.

vedi dettaglio